claudio1-750x499

Ho imparato che, nella vita di una persona, nulla ha più valore dell’accoglienza. L’accoglienza che si offre e quella che si riceve, che poi d’altronde sono inversamente proporzionali. Ho imparato che chi nega forsennatamente questo fare, chi lo giudica, chi lo critica, chi lo definisce qualcosa di assolutamente sbagliato, e forse proprio quest’ultimi in particolare, ne ha davvero bisogno.
L’accoglienza non è dipendenza, l’accoglienza è Amore. E’ com-passione, è ascolto e non giudizio. Accoglienza in fondo è quasi sinonimo di Medicina. Ed è proprio in quest’ottica che si può spiegare la drammatica crisi nel rapporto di fiducia tra medico e paziente. Il medico, o almeno la maggioranza di essi, ha dimenticato, o non ha più tempo, di essere accogliente. Questa mancanza ha generato rabbia, che ha generato accusa, e di conseguenza una medicina difensiva che, a sua volta, ha generato spreco, che ha portato ad uno scadimento del servizio e mancanza di tempo. Si può pertanto dire che si è entrati in un circolo vizioso, dal quale sarà assolutamente impossibile uscire se non si smetterà di puntare il dito verso i responsabili, o presunti tali, di quanto ci sembri non funzionare, e non si comincerà a osservare sinceramente quelle che sono, o possono essere, le nostre responsabilità in questo malfunzionamento.

 

continua a leggere su Ali di Porpora

Annunci