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Settembre è il mese della consapevolezza sulla #FASD, Disordini dello Spettro Fetale Alcolico, e il 9 in particolare è stato il giorno dedicato a questa purtroppo frequente e sottaciuta condizione.

L’abuso di alcool nella nostra società, così come di molte altre sostanze, è in modo più o meno evidente tollerato. Anzi si può quasi dire che sia un comportamento incitato, basti guardare le pubblicità e i film dove l’ubriachezza o comunque la visione di questa sostanza come strumento di rilassamento dopo momenti di stress sia considerato normale, consigliato. Non poi molti anni fa questo avveniva col tabacco: le multinazionali che lo producono erano riuscite a far inserire la sigaretta pressoché in ogni film e così la strategia di marketing a discapito della salute pubblica e in collusione con i Sistemi Sanitari mondiali era riuscita.
Gli attori più attraenti, coloro che in qualche modo fungevano da modello per la generazione che guardava quei film, avevano la sigaretta in bocca e la cosa non solo era normale, ma ancor più serviva a creare intorno a chi fumava un alone di fascino. Ora lo stesso accade con l’alcool e se vogliamo con ben altre sostanze d’abuso.
Spendere milioni in campagne di prevenzione mentre parallelamente viene veicolato un messaggio opposto non ha molto senso e serve solo a “pulire le coscienze” dei Ministri e delle stesse multinazionali che mentre spacciano investono fondi nella riabilitazione o nella falsa prevenzione. E’ questo un gioco che ormai si dovrebbe conoscere bene, e soltanto una seria, testimoniata campagna di sensibilizzazione e di diffusione di consapevolezza attraverso il vissuto di chi i danni di questo meccanismo li vive, potrà, forse, servire a modificare questa drammatica tendenza!

 

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