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Meltdown è un termine che viene usato per descrivere la risposta sproporzionata che persone affette da Spettro Autistico o #FASD (Disordini dello Spettro Fetale Alcolico) hanno come reazione ad uno stress emotivo che sfocia in crisi d’ansia, comportamenti auto ed etero aggressivi, anche molto violenti.
Da ciò è di vitale importanza riconoscere la differenza tra meltdown e semplici capricci per riuscire così a gestire nel modo corretto la situazione e supportare le persone che ne siano vittime, in quanto errori d’interpretazione possono portare a gravi conseguenze sia nel breve che nel lungo termine. Spesso il meltdown potrebbe essere un campanello d’allarme che ci dovrebbe spingere ad interrogarci se non ci sia qualcosa di più complesso in chi abbiamo di fronte rispetto ad un semplice capriccio, ma purtroppo il nostro retaggio culturale ed educativo non è molto sensibile alle diversità e cerca sempre di riportare comportamenti anomali alla normalità attraverso la punizione, la semplificazione e soprattutto il senso di colpa. Un bambino o adolescente che venga sopraffatto da un meltdown oltre che uscirne fisicamente e psicologicamente esausto a causa dell’elevatissima quantità di energia che questo evento consumerà, sarà anche destabilizzato dalla consapevolezza di quanto accaduto e della sua impossibilità di gestirlo. Ridurre questa esperienza ad una bizza e sgridare chi l’abbia esperita, punirlo o farlo sentire in colpa affermando che è un bambino cattivo e che i suoi sono solo comportamenti atti a cercare di attirare l’attenzione non servirà a nulla, e nel medio-lungo termine finirà per far sentire la persona che vive queste incontrollabili esplosioni come un individuo sbagliato, diverso, pazzo, aumentando così l’isolamento, il rimuginio e la vergogna, oltre che lo stigma!

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